Voltadvance Soluzione Orale 20 Bustine 25mg
  • Voltadvance Soluzione Orale 20 Bustine 25mg

Voltadvance Soluzione Orale 20 Bustine 25mg

9,90 €
Tasse incluse Consegna in 24/48h

Dolori di varia natura quali, ad esempio, dolori alle articolazioni, lombaggini, dolori muscolari, mal di testa e di denti, dolori mestruali.

Quantità
Disponibile

DENOMINAZIONE:
VOLTADVANCE

PRINCIPI ATTIVI:
Un a bustina di polvere per soluzione orale contiene: diclofenac sodico 2 5 mg.

ECCIPIENTI:
Polvere per soluzione orale: potass io bicarbonato; mannitolo; acesulfame potassico; glicerol dibeenato; a roma menta; aroma anice.

INDICAZIONI:
Dolori di varia natura quali, ad esempio, dolori alle articolazioni, lombaggini, dolori muscolari, mal di testa e di denti, dolori mestruali .

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARI:
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.
Ulcera, sanguinamento o perforazione gastrointestinale in atto.
St oria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a preceden ti trattamenti con FANS o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrent e (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamen to).
Ultimo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento.
Grave in sufficienza epatica o grave insufficienza renale.
Come altri antinfiam matori non steroidei (FANS), diclofenac e' anche controindicato in paz ienti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsal icilico o di altri FANS, attacchi asmatici, orticaria o riniti acute, reazioni anafilattiche o anafilattoidi.
Il prodotto non deve essere us ato in caso di alterazioni dell'emopoiesi.
In caso di terapia diuretic a intensiva.
Il prodotto non deve essere assunto in caso di feci scure o contenenti sangue.
Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (c lasse II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e/o vasculopatia cerebrale.
Voltadvance non deve essere somministrato ai bambini di eta' inferiore a 14 anni.

POSOLOGIA:
Adulti e adolescenti sopra i 14 anni: 1-3 compresse rivestite o bustin e di polvere per soluzione orale al giorno, ai pasti, anche 2 in unica somministrazione.
La dose massima giornaliera e' di 75 mg.
Non supera re le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani devono atten ersi ai dosaggi minimi sopraindicati.
Le compresse rivestite vanno deg lutite intere, con acqua od altro liquido; le bustine di polvere vanno sciolte in un bicchiere di acqua prima dell'assunzione.
Si consiglia l'assunzione del prodotto preferibilmente a stomaco pieno.
Non superar e i 3 giorni di trattamento.
Gli effetti indesiderati possono essere r idotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi.
Popolazioni speciali.
Ins ufficienza renale.
Il farmaco e' controindicato in pazienti con grave insufficienza renale.
Si raccomanda cautela nella somministrazione del farmaco in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata.
Ins ufficienza epatica.
Il farmaco e' controindicato in pazienti con grave insufficienza epatica.
Si raccomanda cautela nella somministrazione d i Voltadvance in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderat a.

CONSERVAZIONE:
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.

AVVERTENZE:
Dopo 2-3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, consultar e il medico.
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l 'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile d i trattamento che occorre per controllare i sintomi.
Evitare l'uso di diclofenac in concomitanza con altri FANS sistemici, inclusi gli inibi tori selettivi della ciclo-ossigenasi-2, a causa della mancanza di qua lsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenz iali effetti indesiderati additivi.
Cautela negli anziani, specie nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si ra ccomanda l'utilizzo della più bassa dose efficace.
Possono in rari cas i verificarsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattic he/anafilattoidi, senza una precedente esposizione a diclofenac.
Diclo fenac può mascherare i segni e i sintomi di infezioni a causa delle su e proprietà farmacodinamiche.
L'uso prolungato di qualsiasi tipo di an tidolorifico per cefalee può peggiorarle.
Se si è avuta o si sospetta questa situazione, bisogna richiedere un consulto medico ed il trattam ento deve essere interrotto.
Sospettare la diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci in pazienti che hanno cefalee frequenti o quotidi ane nonostante l'utilizzo regolare di medicamenti per la cefalea.
Dura nte il trattamento con tutti i FANS riportate e possono comparire in q ualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, emorragia gastrointestinale, ulcer azione o perforazione, che possono essere fatali.
Esse hanno in genere conseguenze più gravi negli anziani.
Se in pazienti in terapia con di clofenac compaiono sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione, il m edicinale deve essere interrotto.
E' obbligatoria una stretta sorvegli anza medica ed usare particolare cautela nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali o con u na storia indicativa di ulcerazioni gastriche o intestinali, sanguinam ento o perforazione, malattie infiammatorie croniche intestinali.
Il r ischio di sanguinamento GI è più alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, specie se complicata da emorragia o per forazione.
Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avvers e, specie sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono e ssere fatali.
Per ridurre il rischio di tossicità GI in pazienti con u na storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perfo razione, e negli anziani iniziare il trattamento e mantenuto con la pi ù bassa dose efficace.
Considerare l'uso concomitante di agenti protet tori per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l'uso con comitante di medicinali contenenti basse dosi di ASA o altri medicinal i che possono aumentare il rischio gastrointestinale.
Pazienti con sto ria di tossicità GI, specie anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale.
Cautela in pazienti che assumono medicinali conc omitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamen to.
Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn esercitare una stretta sorveglianza medica e cautela poiché tali condizioni posso no essere esacerbate.
In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica è necessaria stretta sorveglianza me dica in quanto la loro condizione può essere esacerbata.
Possono aumen tare i valori di uno o più enzimi epatici.
Durante trattamenti prolung ati con diclofenac sono indicati come misura precauzionale regolari co ntrolli della funzionalità epatica.
Se i parametri di funzionalità epa tica risultano persistentemente alterati o peggiorati, se si sviluppan o segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verifican o altre manifestazioni, interrompere il trattamento con diclofenac.
Un 'epatite con l'uso di diclofenac può verificarsi senza sintomi prodrom ici.
Porre particolare cautela nell'uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto possono scatenare un attacco.
Poiché in a ssociazione alla terapia con FANS, incluso diclofenac, sono stati ripo rtati ritenzione di fluidi ed edema è richiesta particolare cautela in caso di insufficienza renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalità renale e i n quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellula re dovuta a qualsiasi causa.
In tali casi, quando si somministra diclo fenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalità renale.
L'interruzione della terapia è normalmente seguita da un rito rno alle condizioni pre-trattamento.
Gravi reazioni cutanee alcune del le quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, SJS e necrolisi tos sica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.
Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni: l'insorgenza della rea zione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.
Voltadvance deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersen sibilità.
Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in m odo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi ass ociati all'uso di diclofenac, specie ad alte dosi e al trattamento a l ungo termine.
I pazienti che presentano significativi fattori di risch io di eventi cardiovascolari devono essere trattati con diclofenac sol o dopo attenta considerazione.
Trattare i pazienti con insufficienza c ardiaca congestizia con diclofenac soltanto dopo attenta valutazione.
Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell'esposizione, usare la minima durata possibil e e la minima dose giornaliera efficace.
I pazienti devono essere avvi sati di consultare il medico se i sintomi persistono o non migliorano entro la durata di trattamento raccomandata.
Prestare attenzione ai se gni e sintomi di gravi eventi trombotici, che possono verificarsi senz a sintomi premonitori.
Contattare subito un medico nel caso si verific hi uno di questi eventi.
Durante trattamenti prolungati con diclofenac si raccomandano controlli della crasi ematica.
Diclofenac può inibire temporaneamente l'aggregazione piastrinica.
Monitorare attentamente i pazienti con difetti di emostasi.
In pazienti con asma, rinite allerg ica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale, malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio, sono più frequenti che in altri pazienti reazioni ai FANS quali esacerbazi oni dell'asma, edema di Quincke o orticaria.
Si raccomanda pertanto sp eciale precauzione in tali pazienti.
Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze.

INTERAZIONI:
Prima di utilizzare il prodotto, qualora si stessero assumendo altri f armaci, e' consigliabile informare il medico in quanto puo' essere nec essario modificare il dosaggio od interrompere il trattamento.
Le segu enti interazioni comprendono quelle osservate con diclofenac compresse gastroresistenti e/o altre forme farmaceutiche di diclofenac.
Litio: se somministrato in concomitanza, diclofenac puo' elevare le concentra zioni plasmatiche di litio.
Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di litio.
Digossina: se somministrato in concomitanza, diclofe nac puo' elevare le concentrazioni plasmatiche di digossina.
Si raccom anda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina.
Diuretici ed ag enti antipertensivi: I pazienti sottoposti a trattamento con tali farm aci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.
Come a ltri FANS, l'uso concomitante di diclofenac con diuretici o agenti ant ipertensivi (es.: betabloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE)) puo' causare una diminuzione del loro effetto antipertensivo.
Quindi, l'associazione deve essere assunta con cautel a ed i pazienti, soprattutto anziani, devono ricevere il monitoraggio periodico della loro pressione sanguigna.
I pazienti devono essere ade guatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitorag gio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e i n seguito periodicamente, in particolare per i diuretici e gli ACE ini bitori a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'.
Altri FANS e corticosteroidi : l'uso concomitante di diclofenac e di altri antinf iammatori non steroidei sistemici o corticosteroidi puo' aumentare l'i ncidenza di effetti indesiderati gastrointestinali.
Anticoagulanti e a genti antipiastrinici: si raccomanda cautela, poiche' la somministrazi one concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento.
Sebbe ne le indagini cliniche non sembrino indicare un'influenza di diclofen ac sull'azione degli anticoagulanti, vi sono segnalazioni di un aument o del rischio di emorragia nei pazienti che assumono concomitantemente diclofenac e anticoagulanti.
Si raccomanda pertanto un attento monito raggio di tali pazienti.
Inibitori selettivi del reuptake della seroto nina (SSRIs): la somministrazione contemporanea di FANS sistemici, inc luso diclofenac, e SSRIs puo' aumentare il rischio di sanguinamento ga strointestinale.
Antidiabetici: gli studi clinici hanno dimostrato che diclofenac puo' essere somministrato insieme ad antidiabetici orali s enza che ne influenzi l'effetto clinico.
Tuttavia, sono stati riportat i casi isolati di effetto sia ipo- sia iperglicemizzante, con la neces sita' di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministr ati durante il trattamento con diclofenac.
Per questo motivo, in caso di terapia concomitante, si raccomanda come misura precauzionale il mo nitoraggio dei livelli ematici di glucosio.
Metotrexate: diclofenac pu o' inibire la liberazione tubulare renale di metotrexate aumentandone i livelli.
E' raccomandata cautela in caso di somministrazione di FANS , incluso diclofenac, 24 ore prima o dopo un trattamento con metotrexa te poiche' le concentrazioni ematiche di metotrexate e di conseguenza la tossicita' di questa sostanza possono aumentare.
Ciclosporina per i l suo effetto sulle prostaglandine renali, diclofenac, come altri FANS , puo' aumentare la nefrotossicita' della ciclosporina.
Pertanto, dicl ofenac va somministrato a dosaggi inferiori a quelli che sono utilizza ti in pazienti non in terapia con ciclosporina.
Farmaci noti per causa re iperkaliemia: il trattamento concomitante con farmaci diuretici ris parmiatori di potassio, ciclosporina, tacrolimus o trimetoprim puo' es sere associato a un aumento dei livelli sierici di potassio, che devon o essere quindi monitorati frequentemente.
Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni, probabilmente dovuti all'uso concomitante dei chinoloni e dei FANS.
Fenitoina: quando si u tilizza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina a causa di un prevedibil e incremento dell'esposizione alla fenitoina.
Colestipolo e colestiram ina : questi agenti possono indurre un ritardo o una diminuzione nell' assorbimento di diclofenac.
Quindi, si raccomanda di somministrare dic lofenac almeno un'ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di cole stipolo/colestiramina.
Potenti inibitori del CYP2C9 : si raccomanda ca utela quando si prescrive diclofenac insieme a potenti inibitori del C YP2C9 (come sulfinpirazone e voriconazolo); cio' puo' portare ad un in cremento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e del l'esposizione a diclofenac, dovuti all'inibizione del metabolismo dell o stesso.
Diclofenac puo' inoltre diminuire l'efficacia dei dispositiv i intrauterini ed e' stato riportato il rischio di inibizione dell'Int erferone alfa.

EFFETTI INDESIDERATI:
Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito per organo, apparato /sistema e per frequenza MedDRA.
Le frequenze sono definite come: molt o comune (>= 1/10); comune (>= 1/100 a <1/10); non comune (>= 1/1.000 a < 1/100); raro (>= 1/10.000 a < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); n on nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disp onibili).
I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati c on l'uso a breve o a lungo termine.
Qualora durante il trattamento con Voltadvance dovesse comparire uno di questi effetti, si consiglia di sospendere il farmaco e di consultare il medico.
Patologie del sistema emolinfopoietico.
Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, anemia (co mpresa l'anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi.
Disturbi del s istema immunitario.
Raro: ipersensibilità, reazioni anafilattiche e an afilattoidi (comprese ipotensione e shock); molto raro: edema angioneu rotico (incluso edema facciale).
Disturbi psichiatrici.
Molto raro: di sorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni p sicotiche.
Patologie del sistema nervoso.
Comune: cefalea, capogiri; r aro: sonnolenza; molto raro: parestesie, compromissione della memoria, convulsioni, ansietà, tremori, meningite asettica, alterazioni del gu sto, accidenti cerebrovascolari.
Patologie dell'occhio.
Patologie dell 'orecchio e del labirinto.
Comune: vertigini; molto raro: tinnito, peg gioramento dell'udito.
Patologie cardiache.
Non comune: infarto miocar dico, insufficienza cardiaca, palpitazioni, dolore toracico.
Patologie vascolari.
Molto raro: ipertensione, vasculite.
Patologie respiratori e, toraciche e mediastiniche.
Raro: asma (compresa dispnea).
Molto rar o: polmonite.
Patologie gastrointestinali.
Comune: nausea, vomito, dia rrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anoressia.
Raro: gastr ite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melen a, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione) , secchezza della bocca e delle mucose.
Molto raro: colite (compresa c olite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Croh n), costipazione, stomatite (inclusa stomatite ulcerativa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma- simile, pancreatite, stipsi.
Non nota: colite ischemica.
Patologie epatobiliari.
Comune: a umento delle transaminasi; raro: epatite, ittero, disturbi epatici; mo lto raro: epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.
Comune: rash; raro: o rticaria; molto raro: eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multi forme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (sind rome di Lyell), dermatite esfoliativa, perdita di capelli, reazione di fotosensibilità, porpora, porpora allergica, prurito.
Patologie renal i e urinarie.
Molto raro: insufficienza renale acuta, ematuria, protei nuria, sindrome nefrotica, nefriti interstiziali, necrosi papillare re nale.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somminis trazione.
Raro: edema.
Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto miocardico o ictus) associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg/dì) e al trattamento a lungo termine.
Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.
Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.
Il risch io assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.
E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.
Negli animali, la somministrazione di inibi tori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumen to della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetal e.
Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa qu ella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il pe riodo organogenetico.
Durante il primo e il secondo trimestre di gravi danza, diclofenac non deve essere somministrato se non in casi stretta mente necessari.
Se diclofenac e' usato da una donna in attesa di conc epimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dos e deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del tratta mento deve essere la piu' breve possibile.
Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine pos sono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prema tura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale , che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolunga mento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' o ccorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterin e risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
Conseguentement e, diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidan za.
Allattamento Come altri FANS, diclofenac passa nel latte materno i n piccole quantita'.
Pertanto, diclofenac non deve essere somministrat o durante l'allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante .
Fertilita' Come per altri FANS, l'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita' femminile e non e' raccomandato in donne che desiderino co ncepire.
Deve essere considerata la sospensione di diclofenac in donne che abbiano difficolta' di concepimento o che siano sottoposte ad acc ertamenti sull'infertilita'.

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